PREMESSA
La base del buon governo del nostro Comune è la capacità di ascoltare e di coinvolgere le persone, assumendo l’impegno di armonizzarne le necessità ed i suggerimenti con il progetto amministrativo che si intende proporre per rendere Gussola forte, accogliente e sostenibile, per questo il programma è stato costruito attraverso il confronto con i cittadini, attraverso un percorso di partecipazione, di condivisione delle necessità del nostro territorio, del vivere quotidiano la nostra comunità e di nuove progettualità che possono migliorare il nostro il nostro patrimonio ed i servizi.
Questo programma pone al centro l’idea di un comune con servizi sempre più innovativi, dedicati alla persona spaziando dai neonati ai concittadini più anziani. L’obiettivo è quello di far crescere l’interesse verso il nostro comune per invertire il fenomeno che sta colpendo maggiormente i piccoli centri, ovvero lo spopolamento.
Le idee inserite in questo documento desiderano far fare un vero salto di qualità al nostro piccolo centro. Come amministrazione siamo convinti che possiamo valorizzare al meglio Gussola facendola migliorare sempre più e rendendola sempre più vivibile ed attrattiva, con un ruolo sempre più di rilievo all’interno del territorio Casalasco e dell’OglioPo, accompagnandola verso il 2030.
Crediamo con fermezza nel valore dell’ambiente che ci circonda, il quale non è replicabile e sostituibile. Per questo le iniziative che vengono poste come obbiettivi da raggiungere, sono collegate tra loro da un denominatore comune: lo sviluppo sostenibile.
La buona politica consiste dunque nel saper pianificare, al tempo stesso con coraggio e prudenza, con adeguata preparazione e fantasia, lo sviluppo economico, sociale e culturale del nostro territorio, sempre perseguendo il bene comune – mai le ambizioni individuali o di singoli gruppi e fazioni, nell’interesse dell’intera Comunità.
Nel corso degli ultimi anni Gussola è stata capace di crescere in termini di qualità della vita e dei servizi, grazie alla costanza con cui sono stati realizzati progetti di valore, in ambito sia urbanistico che sociale e culturale.
Insieme abbiamo la possibilità di consolidare questi importanti risultati, continuando a collaborare con tutti i nostri concittadini, includendoli nelle scelte che nei prossimi anni faranno di Gussola un Comune ancor più attraente, solidale, ordinato e sicuro.
Il programma amministrativo del mandato 2024-2029 si chiama GUSSOLA 2030 ed è composto da 5 macroaree, le quali raggruppano tutte le iniziative che si intendono porre in atto nei prossimi 5 anni. I settori che si intendono sviluppare sono i seguenti:
“L’umanità ha la possibilità di rendere sostenibile lo sviluppo, cioè di far sì che esso soddisfi i bisogni dell’attuale generazione senza compromettere la capacità delle generazioni future di rispondere ai loro”. (Commissione Indipendente sull’Ambiente e lo Sviluppo, 1987)”
In continuità con il precedente programma proseguiamo dall’elemento centrale di tale definizione ovvero la necessità di cercare una equità di tipo intergenerazionale: le generazioni future hanno gli stessi diritti di quelle attuali. Si può evincere, inoltre, anche se espresso in maniera meno esplicita, un riferimento all’equità intragenerazionale, ossia all’interno della stessa generazione persone appartenenti a diverse realtà politiche, economiche, sociali e geografiche hanno gli stessi diritti.
In tale ottica, la sostenibilità è, dunque, da intendersi come un processo continuo, che richiama la necessità di coniugare le tre dimensioni fondamentali e inscindibili dello sviluppo: Ambientale, Economica e Sociale.
In sintesi, il concetto di sviluppo sostenibile si sostanzia in un principio etico e politico, che implica che le dinamiche economiche e sociali delle moderne economie siano compatibili con il miglioramento delle condizioni di vita e la capacità delle risorse naturali di riprodursi in maniera indefinita.
Appare indispensabile, pertanto, garantire uno sviluppo economico compatibile con l’equità sociale e gli ecosistemi, operante quindi in regime di equilibrio ambientale, nel rispetto della cosiddetta regola dell’equilibrio delle tre “E”: Ecologia, Equità, Economia.
Ne deriva, dunque, che il perseguimento dello sviluppo sostenibile dipende dalla capacità della governance di garantire una interconnessione completa tra economia, società e ambiente.
Dopo la premessa, il nostro programma amministrativo si pone i seguenti obbiettivi:
Il Centro del Riuso è uno spazio a disposizione di tutti i cittadini che integra la funzione del Centro di Raccolta Differenziata per:
ATTRATTIVITA’
Il nostro territorio deve diventare attrattivo e valorizzare al meglio tutti i servizi che sono presenti e le proprie potenzialità. In merito al tema si intende:
Il processo che ci ha portato alla stesura di questo programma ha visto la partecipazione di numerosi cittadini, dagli incontri sono scaturite una serie di priorità ed interventi, un’idea di territorio, di comunità e dei suoi bisogni da tradurre in una serie di azioni da programmare e gestire. Nulla di fantasioso, ma solo volontà ed impegno verso obiettivi condivisi e prospettati.
Gli obbiettivi che desideriamo porci nel settore della viabilità sono i seguenti:
Per quanto riguarda la sicurezza intendiamo:
Per quanto riguarda al patrimonio pubblico, desideriamo:
“Per compiere grandi passi non dobbiamo solo agire ma anche sognare, non solo pianificare ma anche credere.”
Il nostro programma dedicato al settore dei servizi sociali e sociosanitari, parte dal presupposto di mettere al centro la persona e le famiglie. La programmazione degli interventi sociali e sociosanitari, oltre a far riferimento alle risorse finanziarie del comune, conterà sulla collaborazione progettuale e programmatoria del Concass, oltre che delle altre istituzioni impegnate nella realizzazione di un sistema integrato di servizi alla persona. Riteniamo opportuno che la costituzione ed implementazione della rete tra i vari attori presenti sul nostro territorio sia la base per realizzare progettualità nel settore.
Intendiamo quindi perseguire i seguenti obiettivi:
Area Anziani//Diversamente giovani
Area famiglie
Cultura è fare cultura partendo dalla cura dei luoghi dove si realizza: in primo luogo la scuola.
Ritenendo la Scuola l’istituzione dedicata alla formazione ed all’educazione delle nuove generazioni, pensiamo che sia corretto dedicargli la giusta attenzione, sia dal punto di vista tecnico strutturale, sia creando progetti che siano in grado di rispondere alle necessità ed esigenze che via via si presenteranno.
Il tutto è strettamente collegato alla promozione del territorio, che può avvenire in varie forme, artistiche, scientifiche, scolastiche e non solo. Sono temi che racchiudono, tradizioni, sapere, esperienze, storia. Crediamo che prevederne l’inserimento nel programma di mandato ci consenta di sollecitare i vari attori in campo alla condivisione di progettualità comuni in favore della nostra comunità.
Per quanto riguarda il settore della Scuola intendiamo:
Inerente al settore della cultura ed alla promozione del territorio, provvederemo a:
Gussola, ha una forte tradizione sportiva. Ed per una comunità come la nostra diventa una risorsa importante, soprattutto per le giovani generazioni.
Chi all’interno della nostra comunità organizza sport, riveste un doppio ruolo, quello dell’insegnare una disciplina sportiva, e quella di creare attività socioculturali.
Per questo negli anni precedenti abbiamo scelto di investire, nella riqualificazione delle strutture sportive. Luoghi che avevano bisogno di interventi per la loro messa in sicurezza, e per far sì che potessero essere adeguati ad ospitare i vari e numerosi avvenimenti sportivi che si svolgono durante l’arco dell’anno.
Nel prossimo mandato, per tale settore ci concentreremo per:
La comunità gussolese ha una ricca presenza di associazioni che svolgono volontariato, sotto varie forme, soprattutto sociale e culturale.
Siamo fortemente convinti che una amministrazione, debba stare al loro fianco, senza pregiudizi, disponibile al dialogo ed al confronto costruttivo, con l’unico obiettivo comune di valorizzare la comunità ed il proprio tessuto socioculturale.
Per sviluppare e supportare le varie attività desideriamo:
Gussola, in questi anni ha ritrovato un ruolo importante nel casalasco. È sempre presente nei tavoli in cui si affrontano le discussioni extra comunali, che riguardano un territorio che sembra sempre più abbandonato dalle istituzioni superiori. Un’area la nostra che ha e sta affrontando criticità importanti, sulla viabilità con le condizioni precarie dei ponti sul Po, con la ferrovia, che vede la Parma-Brescia una delle linee peggiori di Italia. E l’Ospedale OglioPo, che da anni è sempre in bilico con riorganizzazioni ed emergenze di personale.
Un’amministrazione comunale deve rimanere viva ed attenta su queste tematiche, deve far sentire la propria presenza e la propria voce nei tavoli che contano, in modo da portare avanti con convinzione gli interessi del territorio ed a sua volta dei propri cittadini.
Nel prossimo futuro si dovrà proseguire in continuità nell’Unione dei Comuni Lombarda Terrae Fluminis, con il comune di Torricella del Pizzo.
Il progetto Unione è nato grazie alla volontà delle amministrazioni di condividere un percorso di sviluppo del proprio territorio, mettendo in condivisione ognuno le proprie peculiarità e soprattutto le proprie competenze.
Bisogna comunque tenere presente che le esigenze odierne non corrispondono più ad alcune dimensioni demografiche, sia per quanto riguarda gli adempimenti, sia per quanto riguarda la gestione dei servizi e la loro erogazione con economie di scala che possono essere raggiunte solo con l’aumento del numero degli abitanti.
Il futuro dell’Unione dovrebbe essere quello della fusione tra i due enti, percorso questo tentato e non riuscito ma che deve essere comunque al centro dell’agenda politica.
In un ragionamento più ampio, di livello territoriale, diventa evidente la necessità di attuare una progettualità d’area che possa portare all’accorpamento dei comuni presenti sul territorio. Un processo che sarebbe in grado di realizzare un ente di dimensioni modeste che potrebbe aver maggior incidenza e soprattutto maggiori risorse da investire.
Un passo di questo tipo, importante e necessario ma allo stesso tempo utopico. Nulla vieta però di partire da un processo intermedio che possa prevedere accorpamenti più esigui, comunque, superiori ai 5000 abitanti, ed a loro volta convenzionamenti tra i vari enti per gestire in modo associato le funzioni principali. La sfida più importante di questo territorio sarà appunto l’unità, in quanto allo stato attuale la frammentazione di enti, con molti piccoli comuni presenti non giova sui processi decisionali, e sulla capacità di incidere rispetto agli enti superiori.
Il Casalasco deve trovare una nuova strada per essere realmente territorio e definirsi tale, non può proseguire con individualismi come avvenuto in questi anni, dove, i risultati dati sono sotto gli occhi di tutti.